Italo Calvino Blog

Per un istante mi sembra di capire quale dev’essere stato il senso e il fascino d’una vocazione ormai inconcepibile: quella del copista. Il copista viveva contemporaneamente in due dimensioni temporali, quella della lettura e quella della scrittura; poteva scrivere senza l’angoscia del vuoto che s’apre davanti alla penna; leggere senza l’angoscia che il proprio atto non si concreti in alcun oggetto materiale.

– Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore (via bulkington) Via Quasi (ma non proprio)
  1. troppocerebrale ha rebloggato questo post da italocalvinoblog e ha aggiunto:
    Ricordo di aver conosciuto questa frase molto prima di aver letto il libro, me la disse mia madre con parole sue. A...
  2. ilgiocodimuffin ha rebloggato questo post da bulkington
  3. viadeiserpenti ha rebloggato questo post da italocalvinoblog
  4. tiscatterounafoto ha rebloggato questo post da italocalvinoblog
  5. italocalvinoblog ha rebloggato questo post da bulkington
  6. uandwhosearmy ha rebloggato questo post da bulkington
  7. goldenirene ha detto: L’ho sempre voluto leggere, e ogni volta qualche altro libro si prende la precedenza. Ma lo comprerò prima o poi!
  8. postato da bulkington
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