«È stata piuttosto una conferma di qualcosa che già sapevo in partenza, quell’unica convinzione mia che mi spingeva al viaggio tra le fiabe; ed è che io credo questo: le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita».
Sulla fiaba di Italo Calvino
Le fiabe sono vere. Sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna, soprattutto per la parte di vita che è appunto il farsi di un destino.
– Italo CalvinoUn figlio di re mangiava a tavola. Tagliando la ricotta si ferì un dito e una goccia di sangue andò sulla ricotta. Disse alla madre: “Mamma, vorrei una donna bianca come il latte, rossa come il sangue”.
“Eh, figlio mio, chi è bianca non è rossa, e chi è rossa non è bianca. Ma cerca pure, se la trovi”Italo Calvino, Fiabe Italiane
I biellesi, gente dura
Un contadino scendeva un giorno a Biella. Faceva un tempo così brutto che per le strade non si poteva quasi andare avanti. Ma il contadino aveva un affare importante e continuava ad andare a testa bassa, contro la pioggia e la tempesta.
Incontrò un vecchio che gli fece:
- Buon dì! Dove andate, buon uomo, così in fretta?
- A Biella, - disse il contadino, senza fermarsi.
- Potreste dire almeno: “se Dio vuole”.
Il contadino si fermò, guardò il vecchio in faccia e ribatté:
- Se Dio vuole, vado a Biella; e se Dio non vuole, devo andarci lo stesso.
Ora quel vecchio era il Signore. - Allora a Biella ci andrete tra sette anni, - gli disse. - Intanto, fate un salto dentro quel pantano e stateci sette anni.
E il contadino si trasformò tutt’a un tratto in una rana, spiccò un salto e giù nel pantano.
Passarono sette anni. Il contadino uscì dal pantano, tornò uomo, si calcò il cappello in testa, e riprese la strada per il mercato.
Dopo pochi passi, ecco di nuovo quel vecchio. - Dov’è che andate di bello, buon uomo?
- A Biella.
- Potreste dire: “se Dio vuole”
- Se Dio vuole, bene; se no, il patto lo conosco, e nel pantano ci so andare ormai da solo.
E non ci fu verso di cavarne altro.
Italo Calvino - Fiabe Italiane (1956)