Italo Calvino Blog

Quel mattino lo svegliò il silenzio. Marcovaldo si tirò su dal letto col senso di qualcosa di strano nell’aria. Non capiva che ora era, la luce tra le stecche delle persiane era diversa da quella di tutte le ore del giorno e della notte. Aperse la finestra: la città non c’era più, era stata sostituita da un foglio bianco.

– Italo Calvino, Marcovaldo ovvero le stagioni in città, tratto dal racconto “La città smarrita nella neve”

chiarula:

La notte durava venti secondi, e venti secondi il GNAC.
Per venti secondi si vedeva il cielo azzurro variegato di nuvole nere, la falce della luna crescente dorata, sottolineata da un impalpabile alone, e poi stelle che più si guardava più infittivano la loro pungente piccolezza, fino allo spolverio della Via Lattea, tutto questo visto in fretta in fretta, ogni particolare su cui ci si fermava era qualcosa nell’insieme che si perdeva, perché i venti secondi finivano subito e cominciava il GNAC.
(Italo Calvino)

Italo Calvino - Marcovaldo, ovvero Le stagioni in città, tratto dal racconto “Luna e Gnac”

Video Rai.TV - Bianco e Nero - Marcovaldo - Primo episodio

Il primo dei sei episodi dello sceneggiato tratto da Marcovaldo è andato in onda il primo maggio 1970. Il Marcovaldo televisivo è interpretato da Nanni Loy, scelta questa che fu apprezzata dallo stesso Calvino, che in un’intervista dell’epoca al Radiocorriere lo definì “in perfetta sintonia con il ” mio ” Marcovaldo: attonito, spaesato,con quella sagoma allampanata d’una malinconica comicità.“


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